Il Fast Moving Musical
Le telecamere e i microfoni sono piazzati. Gli attori sono in posizione e i clienti del fast food non hanno idea di cosa stia per accadere. Una cameriera inizia un disperato canto lamentandosi della comune pratica dei fast food di fornire solo un esiguo numero di tovaglioli per pulirsi. Ha così inizio il fast food musical dove camerieri, finti clienti e finti addetti della sicurezza si liberano dallo stress intonando canti e balli in perfetto stile musical americano.
In realtà non si tratta di un vero e proprio musical, ma dell’ultima trovata di un gruppo di creativi che improvvisano flash mob (o “sources of entertamente”, come preferiscono dire loro) in tutta l’America al fine di creare “chaos and joy in public places”.
Iniziative di comunicazione come queste del musical in store potrebbero essere guardate con attenzione dalle insegne di fast food per “alleggerire” l’immagine non sempre positiva che accompagna queste catene; ma soprattutto potrebbe essere un modo per accompagnare il consumatore nei suoi momenti down e stimolarlo, ricaricarlo proprio grazie a iniziative di brand.
Se il tempo è il concetto che guida Fast Moving Consumer Food, la ricreazione del tempo nei momenti di noia può essere un’importante leva di comunicazione in cui il brand si contamina con il mondo dell’entertainment e ne diventa un attore protagonista.
Non a caso musical e balletti entrano sempre più nei codici di comunicazione delle campagne pubblicitarie realizzate per web e tv.
Un esempio ci viene da Kellogg’s Miel Pops che per la sua nuova creatività ha investito sul “pungente” balletto di un gruppo di api vezzose e cartoonesche: anche perché creare motivetti ballabili può dare vita a ulteriori fonti di revenue come la vendita di ringtone per il proprio cellulare.
E dalla Francia arriva anche l’ultima campagna Lipton “experience the pyramid”, in cui, in un’atmosfera più da Pharma Food, donne di tutte le età si tuffano in una piscina colma di frutti, sulle note della musica di “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”: da tranquilla bevanda delle 5 pomeridiane, il tè è diventato un concentrato di vitalità.
Una considerazione finale: non dimentichiamo che contenuti di questo genere nascono con già un ottimo potenziale per la diffusione on-offline e la viralità sui siti di video-sharing. Rimandiamo a un post della nostra “digital” collega LaFra dove si fa un punto sulle possibili regole per ottenere un milione di hits su youtube: tra queste, “do a funny dance”.









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