Home » Piatto del Giorno, Uncategorized, Word of Mouth

Dimmi cosa cucinare

10 June 2009 No Comment

090607_196_orta-frigoUna delle ricerche più interessanti che abbiamo letto recentemente viene da google  barometer e si intitola staying home is the new going out.
L’analisi mette in evidenza come l’effetto della crisi possa impattare negativamente sui consumi fuori casa, mentre può portare nuove opportunità per i brand che riescono a fornire soluzioni all’interno delle mura domestiche, per esempio nell’ambito dell’entertainment.
A tal proposito noi appassionati di cibo ci siamo soffermati soprattutto su un trend di ricerche su google che mette a confronto le keyword “recipes” e “restaurants“.
Se, prima che si sentissero materialmente e mentalmente gli effetti della crisi, le due ricerche andavano pressochè di pari passo - ad eccezione del periodo delle feste natalizie in cui si cercano ricette per deliziare gli ospiti - da settembre dello scorso anno la forbice si è allargata e sempre più persone cercano suggerimenti per mangiare bene a casa e non fuori.
Questo ci ricorda l’importanza per i consumatori, ma anche per i (media) brand, dei food blogger, capaci di sovvertire molte gerarchie collaudate della gastronomia, guadagnando allo stesso tempo fiducia e simpatia da parte di molti navigatori. Almeno a giudicare dalla quantità di commenti che ricevono i loro post e le loro ricette.

Tra questi ci piace segnalare, ad esempio, il blog “mele al forno” con i suoi consigli che diventano ebook scaricabili per giornate speciali come questa.
Oppure il blog di “Cuoche dell’altro mondo”, che oltre alle ricette hanno creato una mappa dei food blog italiani, da cui emergono non poche sorprese (in Indonesia? in Nepal?).
Tra i media che invece si sono accorti dell’interesse che questi abili blogger suscitano troviamo la rivista americana Bon Appétit, che ha pubblicato un “Blog Envy Slideshow“, ovvero “a tribute to our favorite food blogs and a celebration of great cooks everywhere“. E in Italia D di Repubblica ha lasciato la parola a cavolettodibruxelles, come si può vedere qui.

Una pur rapida panoramica di questo mondo non può escludere i “foto food blog“: se volete farvi un’idea di cosa siano, provate a dare un’occhiata al blog di Fabien, che ha anche vinto un premio nel 2007. Oppure, partecipate al progetto di Mark Menjivar, un fotografo americano che ha creato un’esplorazione culinaria e antropologica nei frigoriferi di persone di vari paesi del mondo ed estrazioni sociali.
Forse qui non si troveranno spunti per ricette in tempi di crisi, ma magari idee per la spesa o sfogo per la sindrome “il carrello del vicino è più bello del mio“.

Per rispettare lo spirito di questo post, vi informiamo che la foto del post mostra il frigo di chi scrive.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.