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trendfood non è uno scenario statico, una fotografia immobile delle tendenze che si muovono nello scenario socio-culturale, ma è una riflessione sul dinamismo dei trend, sulle possibili sovrapposizioni e sulle inconciliabili divergenze. Il nostro punto di partenza sulle tendenze alimentari è composto da dieci trend:

  • Fast (Moving Consumer) Food rappresenta il cibo nella società always-on caratterizzata da velocità, flessibilità e facile reperibilità: ogni momento è buono per mangiare e si può mangiare bene in ogni momento, grazie al contenuto di servizio dei prodotti, ai cibi pronti (la quarta e quinta gamma) all’evoluzione del retail, etc. Questo trend rappresenta la principale tendenza alimentare dell’epoca contemporanea, in termini di produzione, diffusione e fatturato
  • Soul Food è il trend rassicurante e cocooning  delle forme rituali dell’alimentazione e delle atmosfere tradizionali: le riunioni a tavola, i pranzi della domenica, le preparazioni manuali, etc.
    Soul Food si posiziona a ridosso del mainstream poichè con i vissuti positivi, le sue emozioni calde e morbide rappresenta una immediata via di fuga dalle problematiche che il Fast (Moving Consumer) Food porta inevitabilmente con sé
  • Sustainable Food afferma il valore etico delle scelte alimentari nella filiera della produzione e della distribuzione e cerca un nuovo equilibrio tra le forme tipiche della tradizione, come i mercati e le produzioni locali, e le possibilità più innovative che vengono dalla tecnologia e dalla creatività.
    Questo trend è un fenomeno in rapida crescita, grazie anche all’influenza di consumatori sempre più consapevoli e attenti, al quale attingeranno gran parte delle pratiche e dei discorsi alimentari del futuro, una sorta di “must” che affiancherà altri aspetti del cibo ormai ampiamente standardizzati, come il gusto, la genuinità, la salubrità, etc.
  • Slow Food Society nasce con l’associazione Slow Food, ma coinvolge un movimento di opinione più ampio. Incarna lo spirito impegnato ma non-ideologico del cibo nella realtà contemporanea, e proietta i temi dell’alimentazione su una dimensione che è globale e locale, materiale e culturale allo stesso tempo. Slow Food Society richiama la strategia Oceano Blu, ovvero la capacità che alcune aziende hanno di aprire opportunità di mercato inedite entrando in relazione diretta con quei consumatori che trasgrediscono e rimescolano i confini di settore tracciati dal marketing tradizionale. Questo trend si posiziona nei territori laterali della mappa e rappresenta un fenomeno destinato a rafforzarsi ancora di più in un momento di forte incertezza socio-economica
  • Retro Food è il cibo di chi si guarda all’indietro per trovare sostegno in una tradizione rassicurante (ricette sedimentate) e in una natura confortevole ed estetizzante (itinerari gastronomici e turistici). Gli avventori di questo trend – un evergreen stabile per numeri e per appeal - non sono degli antagonisti al cambiamento, ma degli intenditori, o aspiranti tali, che cercano innanzitutto di salvaguardare oasi turistiche in cui rifugiarsi. Retro Food diventa, nell’attuale clima di insicurezza sociale ed economica, il riferimento di chi ha deciso di tornare a esplorare le radici. Non si tratta di un progetto di vita e società, come Slow Food Society, ma di un programma che mira a restituire incanto agli stili di vita dominanti
  • Pharma Food è il cibo come elisir di giovinezza. Si tratta di una nuova alleanza tra cibo e cura, scienza e natura: anche il cibo, come la tecnologia, può aggiornarsi, essere di nuova generazione e aprirsi a forme di modificazione intelligente o di correzione controllata. Spesso questo trend trae ispirazione dalle culture tradizionali (rurali, orientali, etc.) che vengono reinterpretate con una “visione occidentale” per fornire supporto agli stili di vita emergenti.
    Pharma Food è un fenomeno la cui popolarità è destinata ad aumentare sotto la spinta dei big player, che stanno entrando in questo settore
  • Food Star è il cibo delle cucine che, da luoghi separato, lontani da sguardi indiscreti, diventano il palcoscenico sul quale si esibiscono i più ammirati artisti contemporanei garantendo contenuto, esclusività e personalizzazione. Questo trend attira gli happy few in fuga dalla serialità, persone che si affidano agli inventori gastronomici come ad arbitri di eleganza, maestri di lifestyle, brand di alta gamma. Ma è un trend che attrae anche gli sguardi ammirati dei più, desiderosi di partecipare al banchetto e di seguire coloro che fanno tendenza. Il trend ha raggiunto una fase di mantenimento che lo porta a dialogare con le tendenze maggioritarie
  • Food Design è il cibo che si mangia con gli occhi e nutre la mente (prima che la pancia): un’esperienza estetizzante, spettacolare ed esclusiva; in Food Design il cibo diventa arte della progettazione alimentare per rispondere al bisogno di innovazione da parte dei settori alimentari più maturi e per soddisfare la ricerca di esperienze distintive da parte di quei consumatori che vanno alla ricerca di nuovi stimoli. Questo trend rappresenta i cultori del gusto (inteso come facoltà estetica) e della creatività e, sebbene di nicchia, sembra aver raggiunto una sua operosa stabilità
  • Word of Mouth è una delle riedizioni più felici e gustose dello spirito originario di internet: una ricerca costante di novità accompagnata dalla necessità di condividere le informazioni culinarie più interessanti di voce in voce. In una società dove si diffonde la logica dell’open source, del contributo spontaneo e migliorativo, anche il cibo diviene una risorsa che vive e cresce grazie alla fiducia e alla collaborazione. E’ un trend destinato a crescere nel medio-lungo periodo spinto dalla onda lunga della digitalizzazione
  • Purify Food è l’espressione dell’anima spirituale del cibo che diventa norma regolatrice della condotta di vita e richiama i valori identitari delle culture tradizionali e delle religioni.
    Il trend rappresenta nicchie in costante crescita sotto la spinta di nuove fasce di consumatori come ad esempio gli immigrati o i gruppi di individui più integralisti. Questo trend potrebbe indicare, nel caso si prolunghi una congiuntura economica sfavorevole, le linee guida per il ritorno a una nuova austerità

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